GDPR e NIS2: valutazione e proattività alla base della compliance normativa

Il GDPR e la NIS2 sono le due norme che, mediante l’introduzione dello strumento valutativo (sostitutivo del modello tradizione prescrittivo), supportato e caratterizzato da un approccio e da un metodo rigorosi – hanno messo in discussione il concetto di conformità, a partire dalla modalità attraverso la quale viene documentata e praticata nel tempo e, dunque, ribaltando la prospettiva per come è stata costruita e stabilizzata culturalmente.

Nell’articolo “La responsabilità proattiva nel GDPR e nella NIS 2: una nuova grammatica del diritto” di Giuseppe Alverone (Consulente e formatore Privacy e Cybersecurity. DPO certificato UNI CEI EN 17740:2024) uscito per Cybersecurity360 – Network350 si affronta il tema della responsabilità produttiva, ovvero della “nuova grammatica operativa del diritto digitale europeo” che esige una piena consapevolezza dei processi volti a raggiungere l’adempimento degli obblighi normativi con circospezione, affinché si possa davvero parlare di resilienza e di sostenibilità.

A partire da queste definizioni, e ri-definizioni, allora, non è più tanto rilevante “ciò che si fa”, quanto “il modo in cui si decide di farlo” e perché, così da massimizzare gli obiettivi anche in termini di efficienza e di efficacia.

In questo senso, diventa fondamentale sapere interpretare – oltre che le direttive e i regolamenti – le decisioni e il criterio con cui scegliamo di orientarle e applicarle. Ciò rappresenta una solida premessa in grado di rispondere alle esigenze dettate dalla complessità di un sistema e di un’epoca sempre più sfidanti.

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