ENISA, NIS2 e il futuro della sicurezza informatica in Europa

Di recente è stato pubblicato un articolo scientifico su researchgate.net dal titolo Cybersecurity in the EU: The Role of ENISA and the NIS2 Directive di Jānis Vītols, Līga Bērziņa, Ilze Graze e Kristaps Eglītis.

Il paper analizza il ruolo dell’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza (ENISA – European Union Agency for Cybersecurity) rispetto al monitoraggio e alla capacità di risposta agli incidenti nell’ambito della sicurezza informatica e, dunque, all’applicazione e all’adempimento degli obblighi e dei requisiti definiti dalla direttiva UE 2022/2555 NIS2 – Network Information Security volta a sopperire le lacune e i limiti della precedente – n. 1148 – approvata nel 2016.

Dall’indagine emerge la permanenza delle sfide in merito all’attuazione della normativa e alla prevenzione e risoluzione delle minacce cyber.

È evidente quanto l’ENISA e la direttiva NIS2 continuino a ottimizzare in modo sostanziale il quadro di sicurezza informatica dell’Unione Europea irrobustendo la governance, potenziando la regolamentazione, estendendo e definendo maggiormente gli obblighi e migliorando il coordinamento tra gli Stati membri.

Altrettanto evidente, però, è che l’efficacia di questo quadro dipende da un’effettiva concretizzazione, da un costante intervento predittivo e riparatorio sulle minacce in evoluzione e da una forte cooperazione e concertazione tra gli Stati di riferimento. Tuttavia, con l’evidente intensificazione dei rischi cyber, l’ENISA e la NIS2 rimangono strumenti essenziali dai quali non è possibile prescindere se si intende salvaguardare il futuro digitale dell’Europa.

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