L’ultima edizione del rapporto Threat Landscape 2025 di ENISA mette in luce come i nuovi modelli di attacco stiano sfruttando le vulnerabilità per minare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture digitali dell’Unione Europea. L’analisi di contesto ha esaminato 4875 incidenti rilevati nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 30 giugno 2025.
La suddetta relazione fornisce un quadro dettagliato delle minacce e dei rischi più significativi – cogliendone i punti strutturali critici – in materia di sicurezza informatica che l’UE si trova a fronteggiare. Preponderante anche il ruolo – e il tipo di utilizzo – dell’IA, ormai diventato centrale e crescente nel panorama delle minacce in rapida evoluzione.
Il settore più colpito è senza dubbio quello della pubblica amministrazione (38,2%), compromesso dall’hacktivismo e delle intrusioni legate a campagne di spionaggio informatico dirette a entità diplomatiche e governative. Al secondo posto c’è il settore dei trasporti (7,5%), seguito dalle infrastrutture e dai servizi digitali (4,8%), dalla finanza (4,5%) e dal settore manifatturiero (2,9%).
È evidente come la stretta correlazione tra i settori con la percentuale più alta e quelli coinvolti dalla normativa Network and Information Security sottolinei l’importanza della stessa. Difatti, il 53,7% del numero totale delle violazioni riguarda i soggetti essenziali definiti dalla direttiva NIS2.
