NIS2 e modello 231: gli obblighi e le sfide per tutti soggetti coinvolti

I modelli organizzativi 231 (D.Lgs. 231/2001) hanno predisposto – a seguito degli ultimi aggiornamenti – una nuova struttura che impone la necessità di sostituire risolutivamente la scissione attuale in favore di approcci più organici.

A tale proposito, è stata realizzata una roadmap operativa pensata per le aziende e corredata di best practice, modelli organizzativi all’avanguardia ed elaborazione di strategie mirate all’implementazione efficace e sostenibile.

In ambito cyber l’impatto normativo della NIS2 delinea chiaramente quali sono le azioni che le imprese sono chiamate a eseguire per andare incontro alla responsabilità digitale.

Pertanto, le organizzazioni italiane ed europee, impegnate nell’implementazione del Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138 (NIS), devono affrontare una sfida di altissima portata e straordinaria complessità, ossia sviluppare sistemi di conformità che rispondano in modo integrato agli obblighi previsti dalla direttiva NIS2 e ai requisiti stabiliti dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 assicurando al contempo la sostenibilità economica, l’efficienza operativa e la concretizzazione di un piano resiliente nel lungo periodo.

Per soggetti essenziali e importanti, l’integrazione tra gli obblighi NIS2 e il sistema 231 richiede di compiere alcuni passi fondamentali:

  • il ripensamento dei modelli organizzativi;
  • l’adozione di nuove pratiche di governance cyber;
  • l’accertamento di competenze che tengano conto della capacità tecnica e del rispetto delle normative (data soprattutto l’inflessibilità giuridica).

 

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